Finalmente ci siamo…

È proprio vero… tuttoSposi 2012 sta per iniziare.

Quest’anno Baia Due Frati ritorna con la determinazione che la contraddistingue per mettere a disposizione dei suoi estimatori tutta la disponibilità e le informazioni necessarie.
Uno stand molto più ampio, un look rinnovato e che rispecchia la nuova identità della struttura e la qualità che da anni ormai è propria dello staff!

Vi aspettiamo numerosi… tante sorprese e soprattutto molti momenti in cui deliziare la vista – e perchè no, anche il palato – con presentazioni raffinate e decisamente accattivanti.

BAIA DUE FRATI
Pad. 1 Stand n. 137
Mostra d’Oltremare – 14/22 gennaio 2012 

Vi presento lo CHEF… Pasquale De Gregorio

Nasce a Napoli il 2 settembre del 1978.

La passione per la cucina nasce sin da piccolo nella panetteria dei nonni, dove si mescolano odori e sapori della classica cucina napoletana.
Diplomatosi presso l’Istituto Alberghiero CAVALCANTI di Napoli nel 1996, mostra subito la sua predilezione per la cucina ricercata ed il buon gusto. Affianca ottimi Chefs nei primi anni di lavoro, arricchendo la sua conoscenza dei materiali e accrescendo la sua già innata propensione per la cucina di qualità. Si specializza ulteriormente grazie alle esperienze estere, prima in Germania, dove opera per la catena alberghiera Sheraton 5*, poi in Inghilterra, presso Hilton 5*.
Rientrato in Italia, si stabilisce a Roma e per tre anni lavora in ristoranti a la carte del Grand Hotel Parco dei Principi e dell’Hotel Splendide Royal.

CHEF Pasquale De Gregorio

Da alcuni anni è tornato a Napoli, dove ha lavorato in molti ristoranti di prestigio, conquistando un riconoscimento istituzionale (Forchetta del Gambero Rosso) e tante recensioni su guide e testate di settore. Da cinque anni è entrato a far parte stabilmente dello staff di Baia Due Frati, ristorante nel quale ricopre il ruolo di Chef de Cuisine e dove  ha trovato la sua dimensione entrando in forte sintonia con la proprietà. La possibilità di gestire uno staff di persone preparate e la disponibilità delle attrezzature giuste, infatti, gli ha fornito la possibilità di esprimere tutto il suo estro e soprattutto l’amore e la passione che dedica ad ogni suo piatto e che nutre per i fornelli.

È membro della FIC (Federazione Italiana Cuochi) e socio professionista della APCN (Associazione Provinciale Cuochi Napoli).

Finger Food

L’arte di mangiare usando le mani.

È sempre più diffuso l’uso del finger food, cioè di pietanze allestite in modo molto originale e che vanno consumate necessariamente a mani nude. L’aspetto forse più interessante è che ogni singolo boccone viene servito in svariate simpatiche modalità: “cibo nudo” (in stile cioccolatino o sushi), in coloratissimi bicchierini coordinati di cucchiaini dalle forme più stravaganti, in piccole cialde dai sapori esotici. Stiamo parlando di una vera e propria arte di presentazione, attraverso la quale il cuoco ed i suoi collaboratori possono esprimere tutto il senso artistico che in cucina assume conformazioni molto particolari.

Una caratteristica forse ancor più inconsueta e che è necessario analizzare, è quella che riguarda la scelta delle associazioni di gusto. È facile ritrovare insieme infatti, in un abbraccio saporito, frutta e formaggio, pane e dolci, “mare e monti”. Il mix culinario che esce fuori è strabiliante, eccentrico e polivalente, ma riesce a soddisfare, quasi sempre, anche i palati più esigenti.

Tradizione & Innovazione

L’accoglienza di Baia Due Frati è da sempre adeguata alla magia del posto. La sua suggestiva terrazza si affaccia sul Golfo di Napoli in un’abbraccio che ricorda la leggenda legata all’insenatura.
Si racconta infatti che il nome derivi da una struggente storia d’amore e passione che vede protagonisti due fratelli, Luigi e Carmine, pescatori che, dopo aver salvato da un naufragio una piccola fanciulla, Concetta, l’accolgono in casa. Divenne per loro quasi una sorella. Quasi…
L’affetto fraterno di Luigi verso Concetta infatti stava cambiando, suscitando l’ira del fratello. La ragazza ricambiava le attenzioni del suo corteggiatore, pur provando allo stesso tempo una profonda riconoscenza verso l’altro fratello. Ma un giorno i due decisero di fuggire via. Restava da superare lo scoglio della gelosia di Carmine.

La notte di carnevale fu quella giusta, durante i festeggiamenti di Mergellina; si mascherarono e approfittando dell’assenza dell’ignaro fratello, Luigi preparò la barca, ma nel frattempo Concetta aveva avuto un ripensamento; nonostante le resistenze di Concetta Luigi la sollevò di peso e la trascinò ov’era la barca. Un giovane passante, assistendo alla scena, corse da Carmine a comunicargli l’accaduto. L’aitante pescatore corse verso Posillipo, raggiunse, poco distante dalla costa il battello dei fuggitivi e, su uno scoglio iniziò a duellare con il rapitore mascherato. Alla fine ebbe la meglio. Luigi, colpito a morte, cadde perdendo la maschera. A quel punto Carmine, accortosi di aver ucciso suo fratello, preso dallo sconforto si tolse la vita. Un tuono terribile si udì allora per tutto il golfo, un lampo squarciò il cielo nero e cadde sullo scoglio, dividendolo in due.

Da allora, due scogli si ergono nella baia, identici. Sono quelli che è possibile scorgere a fior d’acqua dalla terrazza del locale. Sembrano possedere ciascuno un’anima. Si narra che nelle notti senza luna, i due scogli si scambino di posto.

Il locale nel corso degli anni ha subito profonde trasformazioni ed è in continua evoluzione con aggiornamenti strutturali. Baia Due Frati, oggi infatti, è una realtà all’avanguardia, attenta ai particolari, in cui si intrecciano tradizione (non solo culinaria) e innovazione.

Gli scogli della baia dei due frati